Porto pigiama e spazzolino, che non si sa mai. Serviranno, ma non per dormire.
Il modo di celebrare un qualsiasi evento in Michigan è molto semplice. Si va in un bar, si sta là un po', ci si stufa, si cambia posto, ci si stufa ancora, si cambia posto ancora. Ripetere fino a quando l'ultimo locale non chiude, e mescolare con drink di diverso tipo e gradazione alcolica e musica da ballare.
Di solito [tutta la mia vita tranne quel giorno] non sono uno di quelli che adorano ballare, però devo ammettere che l'atmosfera di downtown Detroit è ben diversa da quella dell'Arcella o di Brusegana ed in qualche modo invoglia il Tony Manero che è in me.
Lanciatissimo, mi esibisco in passi e movenze che nemmeno io sapevo rientrare nel mio arsenale [ero sobrio. Beh, abbastanza sobrio]. I miei compari festaioli non sono da meno, e la serata letteralmente vola. Conosco all'incirca diecimila persone, novemilanovecentosessanta di esse non sono minimamente parte della festa, ma in Michigan la gente è ben più socievole che a casa [purtroppo!].
Oltre che Kristen, Claire e Phil, la mia posse comprende altri quattro elementi divertentissimi: Allen [fratello di Kristen del quale non esistono riscontri fotografici], Kevin [il tipo che porta una polo blu grande come l'accappatoio di Giuliano Ferrara], Ashley [morosa di Allen, e qui mi fermo con le descrizioni] e, gran finale, Bubba [maglia rossa e cappellino].
Alzi la mano chi non ha mai sognato di conoscere una persona di nome Bubba.
Questo ragazzo di età indefinita è un tipo alquanto fuori di testa ma simpaticissimo. Continua a darmi il cinque e a dire "I like this guy!". No, lo urlava, quindi è più qualcosa come "I LIKE THIS GUY! I FREAKIN LOVE THIS GUY! YOU'RE MY MAN, PEOPLE: I LOVE THIS GUY!".
In men che non si dica ci ritroviamo a stracciare una sfortunata coppia di novizi del gioco del biliardino. La goleada rifilata al tipo coi capelli lunghi emoziona Bubba al punto che invita tutti a casa sua, dove ha una piscina.
Un po' per pudore, un po' perché ho speso un sacco di soldi per comprarla, la macchina fotografica è rimasta a casa.
La "serata" finisce alle 7 di mattina, davanti ad un Coney Island hot dog e un vassoio di chili cheese fries.
Da incidere a caratteri dorati nell'enciclopedia sotto la voce Epico.
Ti stimo fratello.
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