Dopo aver sbagliato strada un paio di volte recuperiamo il mio assegno e parcheggiamo in centro. Ann Arbor è proprio un posto carino, pieno di studenti che esibiscono con orgoglio le loro magliette gialle e blu dell'University of Michigan. Mi chiedo come si siano inventati di far arrivare il sottomarino di Lost proprio ad Ann Arbor, è un casino portare un sottomarino fino a lì senza che nessuno se ne accorga, c'è decisamente troppo bagolo! Vado in banca, mi viene detto che non posso aprire un conto quindi prendo tutto cash e mi sento un po' un gangster con questa supermazzetta di soldi. Vabbè, settimana prossima mi faccio una prepagata. Fuori dalla banca incontro Chris: se non l'avete mai conosciuto di persona, vi basti sapere che è il miglior professore del mondo, ed è pure simpaticissimo! Andiamo a pranzo in un ristorante vegetariano [stranamente sto mangiando solo cose sane e genuine, se smetto con la birra forse riesco pure a tornare dimagrito].
Torniamo a casa e chiamo Levi, aka il ragazzo più buono del mondo, nonché mio spacciatore di fiducia di burro di arachidi. Dato che lavora vicino a casa di Elena, passa a salutare, così la prima serata trascorre in allegria a birra, pane e salame.
Ecco, siamo pronti a partire per la nostra avventura serale. Programma dei oggi: Milan - Panathinaikos. Si, avete capito bene, un'epica amichevole estiva precampionato in un vecchio stadio di football. Il nome dell'evento è altisonante come pochi: "Match of the Titans". Ciò che ne esce è uno spettacolo un po' tristino durante il quale il Milan fa davvero una magra figura [tra l'altro mancavano Pirlo, Pato, Ronaldinho, Ambrosini e Inzaghi]. Finisce 0-0 e i miei idoli rossoneri vincono grazie al rigore decisivo di Bonera. L'highlight della mia serata, e forse della mia vita da spettatore calcistico, è stato quando a metà del primo tempo Merkel [ma che bel giocatore!] si invola sulla fascia sinistra, mettendo in mezzo un traversone a mezz'aria. Ecco, in quel momento, con la palla lì al limite dell'area, a mezz'altezza, con il pubblico che trattiene il fiato in attesa della giocata decisiva; in quel singolo, stressante istante di tensione Gattuso, spalle alla porta, tenta una rovesciata. Gattuso. Rovesciata. Ripeto per chi non ha ancora capito. GATTUSO. ROVESCIATA. Beh, c'è riuscito, ed il portiere ha avuto il suo da fare a bloccare il tiro. Robe che se segna mi tocca tornare a piedi e offrire da bere. La serata si conclude in un posto "italiano" dove i miei affamati amici russi ordinano una superpizza. Dopo averla assaggiata, devo ammettere che non è male! Vado a letto contento e stavolta mi tocca mettere la sveglia alle 4.30 di mattina: Toronto mi aspetta.
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